ULTIMI SARANNO: un laboratorio teatrale al femminile che fiorisce

Dopo un percorso lungo e intenso

Gli incontri da settembre saranno ogni martedì.

Il 2 dicembre le attrici del laboratorio diretto da Federica Palo in collaborazione con francesca Verrengia

Andranno in scena

In una performance assieme alle SesèMamà

Le donne del carcere di Salerno si costituiscono compagnia

La compagnia STÒNERVOSA

” per stare Dove stiamo noi bisogna essere forti” inizia così l’ incontro con l’ energia femminile che due martedì al mese avviene nella sezione femminile della casa circondariale di salerno .
La sezione femminile è ricavata in un carcere pensato per gli uomini.
Le donne che stanno lì sono fragili e incazzate ma desiderose di ” dire” .
Si lavora sui loro testi pieni di varia umanità, che spaziano dalla condizione carceraria femminile all’ omofobia alla maternità.
Esercizi di rilassamento e poi ” giochi” per rendere tutto un po più leggero accompagnano questo laboratorio.
Il 2 dicembre ci sarà una prima esibizione delle ragazze accompagnate magnificamente da le “SesèMamà “.Una bella sfida per tutti noi . Un laboratorio che sa di vero ,di voci urlanti e di risate amare .
C’è chi racconta la colazione con i propri figli fuori al balcone di casa ,chi vorrebbe fare shopping, chi andare in un centro benessere e intanto stiamo insieme per un’ora di pensieri un po più belli per quello che è possibile .Il gruppo che si è formato ha deciso di chiamarsi ” Sto nervosa” e con questo nome andremo in scena”

Federica Palo

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GLI ULTIMI SARANNO: carcere di Eboli con Gatos Do Mar ( feat. Serena Pisa )

22 luglio 2019

Qui nasce una rivista speciale:

DIVERSAMENTE LIBERI

L’associazione “mi girano le ruote” la presenta così:

Diversamente Liberi ha la redazione dentro e fuori le mura del Castello Colonna di Eboli.
Vi chiederete cosa è il Castello Colonna e perché ve lo nominiamo?NO?
… e ve lo diciamo lo stesso: è un carcere

Adesso il nome della rivista DIVERSAMENTE LIBERI, avrà un altro significato. Come quando un babà asciutto si bagna con Rum: diventa un opera d’arte

“Sono stanca e ancora provata dall’operazione, non so se oggi potrò dare quel che voglio…
Mi hanno detto che qui sarà più semplice perché è un carcere “speciale” con pochi ospiti e con pene lievi da scontare…
Maurizio sta per uscire.
Iperattivo factotum del teatro.
Il primo sorriso “speciale” alle otto del mattino.
Non mi chiedo neanche più se a quell’ora avrò la voce per cantare.
Passa in secondo piano, anzi su un piano talmente lontano mentre organizzo le letture con Federica.
Anche quando lei non parla io mi sento sicura.
Lei è presente ed io mi muovo libera e rassicurata tra presentazioni e primi sguardi.
Nessuno in carcere ti stringe la mano con forza, neanche la Direttrice.
Il tempo è morbido, ogni gesto diventa carezza.
Sul palco ci salgo solo per cominciare.
Stefano conosce la mia voce come un bambino piccolo conosce i numeri fino a dieci.
Oggi non è giornata.
Dove sono le emozioni?
Reciterò il copione.
Il mio mestiere lo conosco…
Ma le nostre canzoni piaceranno?
Queste persone qui hanno davvero bisogno delle nostre canzoni?
Serena canta ad occhi chiusi…
So quello che sta provando e la ringrazio in silenzioGrazie perché oggi sapevo che mi sarei rifatta delle umiliazioni che ho subito qualche giorno fa.
Cantavo e un uomo e una donna mi insultavano.
Grazie perché oggi grazie a voi mi sento di nuovo un artista…
Patrizio ha cominciato a piangere.
E ho sentito Luca e Paco emozionati dalle mie parole.
Eravamo insieme
Eravamo tutti dentro.”

Annalisa Madonna ( cantante dei Gatos do mar )

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francesco.cacciapuoti@camera.it

Per informazioni su come donare un libro alle biblioteche del carcere, per suggerire un attività creativa da proporre ai detenuti o per assistere agli eventi (scrivendo: nome, cognome,data, luogo nascita, residenza e c.fiscale e la data a cui vuoi partecipare )

Gli incontri sono alle 10 di mattina

I prossimi ospiti :

Il prossimo rito del “Delirio Creativo”:

GLI ULTIMI SARANNO: gospel al carcere minorile di Airola

Euphoria gospel choir per i ragazzi di airola:

“Esco nel cortiletto sul retro del carcere.

Do’ una mano a caricare la strumentazione dopo il concerto.

I ragazzi…e che ragazzi!
Tutti belli. Occhi attenti che si sforzano di non lasciar trasparire nulla.

Ma la potente luce dell’anima riesce sempre a trovare uno spiraglio, anche minimo, ed il raggio esce, e ti accorgi dell’universo che vive della sua propria energia creatrice.

Spesso noi non lo sappiamo, ma se solo potessimo vedere con i Suoi occhi e capire con la Sua mente….

E nel cortile, mi accorgo, sento le voci degli uccelli liberi che volano e cantano.
Si chiamano l’un l’altro. Volano di ramo in ramo, di tetto in tetto, fanno giravolte incredibili nel cielo, acrobati sul filo della libertà!

Loro possono.
E quelli che invece sono in gabbia?
Rimangono fermi su di un rametto. Poi vanno a mangiare nella ciotolina e ritornano sullo stesso ramo.
I più fortunati hanno una gabbia più grande e possono fare qualche piccolo svolazzo. Ma niente di più…

Poi mi giro intorno e, mi accorgo,….vedo tante gabbie.
E dento le gabbie i ragazzi. Quei ragazzi ed il loro universo.

Forse qualcuno un giorno aprirà la porticina della gabbia e farà uscire l’uccellino. Forse….
Ma l’uccellino se ne ritornerà in gabbia (come se non avesse mai conosciuto i vasti confini del mondo?) o scapperà via gustando la ritrovata libertà per rimanere sempre libero?

Un giorno invece il cancello della gabbia del ragazzo si aprirà e lui ritroverà la sua libertà.

Non ritornare in gabbia.
Impara dagli uccelli e gusta e vivi la tua libertà!

Fa che quella gabbia rimanga vuota, come il sepolcro di Gesù dopo la risurrezione.
Dio ti benedica e ti protegga dal male.

Francesco Lo Presti ( corista )”

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Gli incontri sono alle 10 di mattina

“Il mio augurio è che i nostri ragazzi possano intraprendere un percorso che li renda protagonisti della società esterna e che siano guidati dalla voglia di un riscatto che non è solo quello giuridico ma è soprattutto un “riscatto dell’anima”.
Chiedo al Governo di sostenere progetti di reinserimento nella società civile, che ha il dovere di “riprendere” in carico i ragazzi una volta che hanno terminato il loro percorso educativo all’interno delle strutture detentive.”

Dr.ssa Marianna Adanti – Direttore IPM di Airola

Sulle note della musica Gospel il teatro dell’IPM di Airola ha vissuto momenti di profonda condivisione emotiva: i giovani ospiti, il personale ed il pubblico si sono ritrovati a far parte di un “abbraccio simbolico”, trasportati dal sound intenso e coinvolgente di un genere musicale pieno di passione.
Grazie all’On. Bruno e al Coro Gospel Choir per averci regalato un momento unico di riflessione e di speranza in un futuro migliore.

Dr.ssa Milena Marchese – Coordinatrice Area Tecnica IPM di Airola

Le nostre carceri, una panchina rossa e altre storie

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Gli incontri sono alle 10 di mattina

Siamo felici di annunciare le nuove date e le compagne e i compagni di viaggio che saranno con noi in questo cammino.

Continua il laboratorio, da cui è nata la compagnia “stò nervosa”

abbiamo incontrato l ass.

“Le ali di frida”


GLI ULTIMI SARANNO : Carcere di Arienzo ( ce ) special guest: GATOS DO MAR. Carcere femminile di Pozzuoli ( con SesèMamà)

Un Arpa e un bidone

e poi…

libri, poeti, Gesù Cristo ed un leone:

Ad Arienzo cè un presidio d’arte

E grazie alla passione di Anna Carfora

E al lavoro attento di tutti i componenti di questa comunità…

Gli attori sono travolgenti

“Ci sono momenti in cui un artista diventa spettatore, pur restando sul palco.

Ho guardato i loro volti.
Come erano da bambini?
Quale reato hanno commesso?
Da quanti anni stanno “dentro”?
Ho stretto la mano di un assassino?
O di uno stupratore?
Per entrare in carcere maschile, più o meno devi indossare un burka.
Come mi guarderanno?
Sono in pericolo?
Poi parla Ciro, 18 anni.
Credo che probabilmente si tratti di uno scippatore, poca roba, troppo dolce, ingenuo…
E invece mi dicono sia il più pericoloso in carcere!
Ok…
Ciro desidera una moglie e un figlio.
Dice che questo sia il suo desiderio più grande!
Ad un certo punto ho cercato un orologio.
Avevo perso l’orientamento…
Che ore sono?
E se succede qualcosa chi mi avvisa?
Sono senza cellulare…
Senza orologio…
Senza borsa…
E io?
Io mi sono perdonata?
O voglio continuare ad essere prigioniera?
Ho perdonato lo stupratore?
L’assassino?
Il rapinatore?
Loro riusciranno a perdonarsi?
Per ora non siamo io e loro.
Per ora siamo tutti “dentro”.”

Annalisa Madonna

( cantante dei GATOS DO MAR )

al carcere femminile di Pozzuoli siamo stati assieme a quattro angeli di carne sangue e piume

“Una schiena squarcio’ la tela . Entro’ in punta di piedi in un anima circoncisa da un filo di lana .
Dove sono le donne ?Dove gli uomini? Dobbiamo stare in un carcere per essere umani? Per sospendere ogni giudizio e per essere semplicemente insieme ? Per azzerare i titoli e le categorie? Forse si … È così ci prendiamo cura l’ un l’ altro dei bambini che siamo stati ,di quelli che nascosti da pelli adulte ,sotto sotto piangono ancora ,e di chi sorride come solo i bambini sanno fare . Sient sie’ ,o’ sole jesce senza paura …
“Ritrovarsi ancora dove incontro non è che ascolto ” ,finché siamo su questa terra e non ancora trasformati, tutto è possibile e niente è così perché così deve essere…. siamo tutti frammenti dello stesso sorriso”

Federica palo ( direttrice didattica, Delirio Creativo )

Grazie al lavoro di Angela Cicala abbiamo incontratoto cinque attrici che ci hanno insegnato tanto

Questo canto è il canto di chi non ha voce

“Giovanna mi ha abbracciata tre volte.
Per nessuna delle tre ho pensato che col mio corpo stavo toccando le sue bruciature.
Rosa non la conoscerò mai
Non saprò mai se era alta, grassa, mora o bionda.
So che mi ha raccontato la notte meglio della luna, come se ci osservasse tutti dall’alto.
Teresa mi ha ascoltato.
È una mamma.
Le ho detto che sono prigioniera della mia femminilità, che avrei voluto anche io dei figli, che non sono mai stata grata dei doni che ho ricevuto.
Lei mi ha detto che la mia missione d’artista è la mia maternità, che quando esce da lì ( tra 15 anni) farà di ogni momento un’opportunità di rivincita per lei e per i suoi figli.
Maria ha una stretta di mano così forte che ho pensato mi sarei piegata in due.
E invece a cadere è stata lei, tanta era l’emozione!
Claudia non ha detto una parola.
Anna dice di essere un topo da biblioteca e in effetti è uno scricciolo tenerissimo!
Ci accordiamo con le loro letture.
Siamo quasi pronti.
Arrivano tutte le altre carcerate.
Una di loro aveva fatto uno scherzo…
“C’è Valentina Stella!”
Ma dopo la prima canzone non hanno avuto problemi ad accogliere anche noi 4.
4 donne.
Donne come loro.
Il resto è stato musica.
Grazie.”

Annalisa Madonna

“Pensiero, Così difficile spiegare quello che è successo al carcere femminile di Pozzuoli,ho visto una donna danzare così leggera e contenta a tempo di musica.
nessuno nasce cattivo però tutti lo possiamo diventare, quando il nostro destino diventa solo un rifiuto, è difficile da capire come uscirne, non c’è giustificazione nell’errore commesso però è possibile offrire una strada che sia diversa da quella forma mentale costruita , una bella cosa ha detto un educatrice in privato raccontandosi, l’importanza della sincerità come base del rapporto umano reciproco , la sincerità come condizione alla fiducia reciproca senza fini personali,
la negazione di un problema è solo un principio di forza, fondamento all’odio.
La sincerità per trovare un vero sostegno al cambiamento.
Creare un processo di coinvolgimento del vivere il tempo restante, per cercare la speranza di se stessi assieme a chi ci ama e ci rispetta veramente”

Francesco Maria Coraggio, assistente alla regia/video

Prossime date:

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Gli incontri sono alle 10 di mattina

-ecco i nostri nuovi compagni di viaggio:

Continua il nostro laboratorio:

ANCORANTIGONE e altre storie

Venerdi 14 giugno alle ore 20

Presso i locali della chiesa evangelica Battista ( via foria 93 ) mostreremo il frutto di 6 mesi di lavoro con 6 allievi attori.

” Ancorantigone” parte dall ‘ Antigone di B.Brecht per poi diventare una storia di immigrazione , in cui le leggi dello Stato cozzano con le leggi della morale.

Antigone è una ragazza arrivata su una barca insieme ai suoi .

Il fratello per salvare la sua gente si mette alla guida di una barca ormai abbandonata in mezzo al mare , ma muore poco prima di arrivare .

A terra le leggi dello Stato non permettono di seppellire il suo corpo in quanto ha commesso un reato per essersi messo alla guida , ma la legge morale e umana è tutt’ altra cosa .

Una storia che racconta la storia di molti uomini ,un viaggio per lasciare la propria terra martoriata e una riflessione su quanto la condizione umana sia ormai alla deriva .

Siamo tutti su una barca che sta naufragando verso rive sconosciute.”

Federica Palo

Con questa produzione, nasce la compagnia del DELIRIO CREATIVO:

“LACRIME SCALZE”

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Racconteremo le “nostre prigioni”

“Ad oggi, Il nostro viaggio ci ha portato a visitare 10 carceri,ad incontrare circa 900 detenuti

e poi guardie carcerarie, funzionari, operatori, educatori, volontari.

Un mondo complesso, un mondo a cui bisogna dare sostegno e aiuto.

Perché purtroppo a volte per alcune persone è l unico momento in cui riescono ad incontrare la società

e a volte è la prima volta in cui riescono ad incontrare se stessi.

Questa possibilità è preziosa, va sostenuta e agevolata con ogni mezzo, perché racchiude in sé il seme del cambiamento ,

il seme che può restituire alla società un uomo nuovo, trasformato.. salvo.

Un uomo che può far bene a se stesso e agli altri.

L’arte, la creatività è una delle chiavi più potenti ed efficaci per raggiungere questo obbiettivo rivoluzionario”

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Annunceremo una importante novità

È stato un anno pieno di Incontri,

Ognuno speciale,

ognuno è stato un insostituibile occasione di crescita

-Nuove produzioni:

-Nuove collaborazioni:

Rito teatrale a Roma, Matera,Milano, Firenze e Conversano:Tantissimi ospiti nel rito napoletano:Un amica speciale: Lucia montanino
OspitateLaboratori in collaborazione con le associazioni : “napolinvita” e “scuoladipace”Un video per i bambini della terapia intensiva neonatale:I prossimi appuntamenti in carcere:

GLI ULTIMI SARANNO: Carinola, casa di reclusione

È stata per me una giornata speciale…

Ho visto negli occhi dei ragazzi

La felicità e la speranza

questo progetto è davvero importante.

Sono felice di aver contribuito per un pezzetto

( Danila Di Lanna, attrice. Tiene un laboratorio teatrale nel carcere di Carinola)

Questa la video testimonianza:

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“Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Mt 25,34-36

ad ogni tappa, portiamo i libri donati: semi preziosi che accorciano le distanze tra il “dentro” e il ” fuori”

Ognuno con una dedica speciale.

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francesco.cacciapuoti@camera.it

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Gli incontri sono alle 10 di mattina