ANCORANTIGONE

TRAILER UFFICIALE:

Video e foto di scena di Alessandro Freschi con Francesco Coraggio

” Ancorantigone” parte dall ‘ Antigone di B.Brecht per poi diventare una storia di immigrazione , in cui le leggi dello Stato cozzano con le leggi della morale.

Antigone è una ragazza arrivata su una barca insieme ai suoi .

Il fratello per salvare la sua gente si mette alla guida di una barca ormai abbandonata in mezzo al mare , ma muore poco prima di arrivare .

A terra le leggi dello Stato non permettono di seppellire il suo corpo in quanto ha commesso un reato per essersi messo alla guida , ma la legge morale e umana è tutt’ altra cosa .

Una storia che racconta la storia di molti uomini ,un viaggio per lasciare la propria terra martoriata e una riflessione su quanto la condizione umana sia ormai alla deriva .

Siamo tutti su una barca che sta naufragando verso rive sconosciute.”

Federica Palo

Con questa produzione, nasce la compagnia del DELIRIO CREATIVO:

“LACRIME SCALZE”

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GLI ULTIMI SARANNO: carcere di Ariano Irpino, Benevento e Roma

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Riceviamo e condividiamo:
ARIANO IRPINO: Report Evento Culturale “Gli Ultimi saranno”

In data 16 settembre 2019 in questo Istituto si è tenuto un Evento Culturale nell’ambito del progetto “ Gli Ultimi saranno”.

Lo scopo dell’iniziativa è di coinvolgere i detenuti nelle performance proposte al fine di utilizzare l’arte come come strumento di riavvicinamento tra le persone.

All’evento hanno partecipato diversi detenuti come spettatori e nella performance sono stati coinvolti detenuti alunni del Liceo Artistico Ruggiero II di Ariano Irpino, che hanno partecipato al PON “Arterie creative” rieducare con l’Arte , producendo un cortometraggio.

L’occasione è stata propizia per far emergere alcuni detenuti con i loro personali contributi inerenti la produzione e l’esecuzione di canzoni a tema.

Questa esperienza ha coinvolto detenuti invitati anche come semplici spettatori, la valenza è stata catartica, si sono immedesimati nei racconti e hanno partecipato emotivamente, traendone beneficio Si auspica che questa esperienza possa essere ripetuta con maggiore coinvolgimento da parte dei detenuti.

In merito a questa attività sono state raccolte le osservazioni inerenti lo spettacolo da parte dei detenuti che si sono esibiti con brani musicali scritti da loro :

Il detenuto D’Angelo Vincenzo riferisce “ E’ difficile descrivere l’emozione , che ha provato nell’esibirsi davanti a tante persone ma è doveroso ringraziare chi quel giorno ha regalato a noi tanta umanità portando tanta libertà tra queste muta. Ho visto persone importanti per la società ridimensionarsi con noi, ho visto istituzioni stenderci la mano come pari uguali, allora ci credo che tutto può cambiare in meglio, con la musica, il teatro ma soprattutto tra gli uomini”

Il detenuto Ferrara Antonio dice” Voglio esprimere un’emozione indescrivibile , per qualche ora le sbarre del carcere sono sparite davanti ai mie occhi , mi sono divertito tantissimo, spero di mandare ai giovani, con la mia canzone , un messaggio di speranza. Spero che un evento del genere venga di nuovo riproposto, perché la musica porta allegria e gioia e unisce tutti. E’ doveroso ringraziare tutti voi per la bella giornata che ci avete fatto trascorrere .Per gli altri può sembrare niente, perché non conoscono la realtà del carcere . Alla prossima “.

Gli altri detenuti coinvolti hanno tutti quanti apprezzato lo spettacolo e si sono sentiti motivati e gratificati per aver partecipato .

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Al carcere di Benevento abbiamo incontrati gli allievi di un laboratorio teatrale condotto da: Alda Parrella dell’associazione exitstrategy

Il mio volontariato nel carcere di BN,insieme ad altre compagne della associazione di cui faccio parte, è stato lo sviluppo normale e direi una esigenza  per chi si occupa di sostenere le donne vittime di violenza. Anche nelle situazioni detentive le donne sono quelle che psicologicamente soffrono di più, il loro ruolo, così come è strutturato  nella nostra società, è sospeso.I sensi di colpa rispetto all’abbandono dei figli e delle famiglie diventa una ulteriore colpa da scontare. Quando avverto il timore che le persone provano all’idea di trovarsi di fronte ad uomini e donne “pericolose” o in ogni caso ” diverse” dall’ idea che abbiamo di “noi – altri”, penso che forse la “paura”  dovrebbe essere quella di scoprire persone molto più simili a noi di quanto potremmo pensare, con gli stessi sentimenti, con le stesse paure, con gli stessi desideri e con le stesse umane passioni. In questi anni ciascuna di loro mi ha regalato qualcosa, nei loro racconti ho incontrato tradimenti, perdite, cadute, rifiuti, ribellioni e coraggio. Durante questi anni, si sono impegnate nello studio di testi anche difficili, mosse dal desiderio di non deludere nessuno, con la voglia di mostrarsi agli altri con una nuova e più matura consapevolezza e grazie al teatro  il carcere diventa visibile e di conseguenza può diventare utile…quando mi chiedono perché, dopo tanti anni, continuo a lavorare in un contesto così complicato, la mia risposta è sempre la stessa…perché no?!

Alda Parrella

ecco alcuni dei testi che le sue allieve hanno recitato con noi

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Il carcere utile è quello del rispetto della persona umana e della dignità.

E’ il carcere del ripensamento e della responsabilità individuale e collettiva, che non giudica la tua storia ma che dalla stessa non può prescindere.

E’ il carcere che ti insegna il lavoro o che non te ne fa dimenticare il ricordo, è il carcere che considera ogni persona, perché persona, come risorsa e investimento.

E’ il carcere delle regole partecipate e comprese, perché spiegate.

E’ il carcere che ti invita a riflettere sulle tue azioni passate e future, e che comunque ti offre una via d’uscita.

E’ il carcere che senza dimenticare non si vendica.

E’ il carcere che scommette sulla tua dignità, sui tuoi talenti, sul tuo lavoro, sul tuo istinto di sopravvivenza non solo fisica ma anche morale, è il carcere che ti invita alla sfida verso te stesso e verso quanti non credono più in te

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Sono partita dal mio paese con un mare di sogni

e ho attraversato un mare di sabbia.

Ho vissuto prigioniera un mare di giorni da dimenticare.

Ho sfidato un mare di acqua che mi ha risparmiato.

Ho incontrato un mare di uomini che mi hanno mentito.

Sto vivendo un mare di giorni sempre uguali.

Uscirò da qui con un mare di speranze che ancora non muoiono

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Tra queste mura ho trovato la scrittura, buona amica per trascorrere le ore e guardarsi dentro.

Un diario è un confidente, è come uno specchio attraverso il quale vedi la tua vera immagine e diventi autrice e attrice della tua evoluzione.

Quì dentro si vive in una sequenza interminabile di gesti, pensieri, orari, sempre uguali, tanto da essere fagocitate.

Questo tempo vorremmo viverlo, abitarlo e non subirlo.

La cosa più difficile è non riuscire a rassegnarsi di essere prigionieri soprattutto delle nostre colpe.

Ma una fine c’è e noi la aspettiamo con speranza.

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Carcere Regina Coeli

abbiamo compiuto il nostro rito alla presenza emozionata ed emozionante del

sottosegretario del ministero della giustizia: Vittorio Ferraresi

e del capogruppo del m5s alla camera dei deputati Francesco D’Uva.

la testimonianza dell’attrice Federica Palo:

“Quando entriamo in un carcere è come entrare in una bolla

in cui tutto è sospeso per qualche ora e perdi la cognizione del tempo .

Spesso mi chiedo dopo che siamo stati insieme a fare lo spettacolo come continua la giornata delle persone che incontriamo e se quello che abbiamo vissuto insieme dura almeno per mezzo pomeriggio.

Il 30 settembre siamo stati a Regina Coeli. 

Persone in attesa di giudizio ci attendevano .

C’ era un ragazzo che mi ha ricordato il genio della lampada di “Aladdin” e sarebbe stato bello se avesse esaudito almeno un desiderio  a testa .

Se fosse stato vero …

Abbiamo suonato insieme, raccontato storie, letto testimonianze di altre ragazze in altri istituti e tutti noi eravamo collegati in un girotondo di canzoni musica e poesia .

C’ erano visi preoccupati, pensierosi, e qualcuno che per un ora ha deciso di lasciare da parte i suoi problemi e battere le mani insieme.

Siamo stati accolti nel migliore dei modi possibili da tutto il personale e anche le istituzioni questa volta hanno partecipato al nostro rito .

Siamo tutti fili di lana dello stesso scialle e viviamo tutti prigioni da cui riusciamo a liberarci anche solo per qualche attimo se la nostra mente vola al di là delle mura in cui ci rinchiudiamo o ci rinchiudono.

Ho visto occhi puliti e ho pensato che forse davvero è solo un momento della vita di queste persone e che la possibilità di diventare altro esiste per tutti noi .

Federica Palo

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ecco una POESIA di un ospite del carcere

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anche questa volta, quando “fuori” mi chiederanno 

Chi hai incontrato là dentro..

io non risponderò:

ho incontrato un detenuto, un rapinatore o un assassino

io risponderò

ho incontrato:

un poeta

un artista

io ho incontrato

un uomo.

Raffaele Bruno

DELIRIO CREATIVO : Il rito dell’anno nuovo e tante altre cose.

…stesso giorno, stesso luogo.Tre ospiti e tante sorprese

Massimo ” blindur” De vita

Maurizio Capone

GATOS DO MAR

Continua il nostro tour nelle carceri:

Qui le info per partecipareTanti gli ospiti, che vogliono contribuire a far sì che la dove ci sono sbarre, risorga un idea di comunità

Il 21 ottobre: IL CUORE DI ALESSIA:

Con i suoi quadri, la famiglia, gli amici, i colleghi e gli artisti che amava

13 ottobre a castrovillari:

1 novembre alla comunità “crescere insieme”:

21 dicembre al giardino liberato:

Tutti i martedì laboratorio teatrale con la sezione femminile del carcere di salerno:

E tante novità in arrivo.

Quando usciamo dal carcere, non diciamo : abbiamo incontrato tanti detenuti maAbbiamo incontrato nuovi attori ed abbiamo creato assieme a loro: “bellezza che ancora non c’è “

DELIRIO CREATIVO al campo varietà 2019

anche quest anno

Il nostro appuntamento con il laboratorio residenziale si è tenuto durante il campo varietà

In cui abbiamo lavorato sulle parole “buone”

Su una comunicazione che sia gentile rispettosa e accogliente

Ed abbiamo sperimentato e goduto del senso profondo dell’essere

“Comunità”

Prossimi appuntamenti :

In carcere, il prossimo appuntamento sarà con un ospite speciale

Ogni martedi ci sarà il nosto laboratorio con le ospiti del carcere di Salerno ( compagnia STÒNERVOSA)

E tantissime novità che a breve annunceremo

scopri il nuovo sito

GLIULTIMISARANNO

Per restare sempre aggiornato, e sopratutto per partecipare e collaborare

ULTIMI SARANNO: un laboratorio teatrale al femminile che fiorisce

Dopo un percorso lungo e intenso

Gli incontri da settembre saranno ogni martedì.

Il 2 dicembre le attrici del laboratorio diretto da Federica Palo in collaborazione con francesca Verrengia

Andranno in scena

In una performance assieme alle SesèMamà

Le donne del carcere di Salerno si costituiscono compagnia

La compagnia STÒNERVOSA

” per stare Dove stiamo noi bisogna essere forti” inizia così l’ incontro con l’ energia femminile che due martedì al mese avviene nella sezione femminile della casa circondariale di salerno .
La sezione femminile è ricavata in un carcere pensato per gli uomini.
Le donne che stanno lì sono fragili e incazzate ma desiderose di ” dire” .
Si lavora sui loro testi pieni di varia umanità, che spaziano dalla condizione carceraria femminile all’ omofobia alla maternità.
Esercizi di rilassamento e poi ” giochi” per rendere tutto un po più leggero accompagnano questo laboratorio.
Il 2 dicembre ci sarà una prima esibizione delle ragazze accompagnate magnificamente da le “SesèMamà “.Una bella sfida per tutti noi . Un laboratorio che sa di vero ,di voci urlanti e di risate amare .
C’è chi racconta la colazione con i propri figli fuori al balcone di casa ,chi vorrebbe fare shopping, chi andare in un centro benessere e intanto stiamo insieme per un’ora di pensieri un po più belli per quello che è possibile .Il gruppo che si è formato ha deciso di chiamarsi ” Sto nervosa” e con questo nome andremo in scena”

Federica Palo

GLI ULTIMI SARANNO: carcere di Eboli con Gatos Do Mar ( feat. Serena Pisa )

22 luglio 2019

Qui nasce una rivista speciale:

DIVERSAMENTE LIBERI

L’associazione “mi girano le ruote” la presenta così:

Diversamente Liberi ha la redazione dentro e fuori le mura del Castello Colonna di Eboli.
Vi chiederete cosa è il Castello Colonna e perché ve lo nominiamo?NO?
… e ve lo diciamo lo stesso: è un carcere

Adesso il nome della rivista DIVERSAMENTE LIBERI, avrà un altro significato. Come quando un babà asciutto si bagna con Rum: diventa un opera d’arte

“Sono stanca e ancora provata dall’operazione, non so se oggi potrò dare quel che voglio…
Mi hanno detto che qui sarà più semplice perché è un carcere “speciale” con pochi ospiti e con pene lievi da scontare…
Maurizio sta per uscire.
Iperattivo factotum del teatro.
Il primo sorriso “speciale” alle otto del mattino.
Non mi chiedo neanche più se a quell’ora avrò la voce per cantare.
Passa in secondo piano, anzi su un piano talmente lontano mentre organizzo le letture con Federica.
Anche quando lei non parla io mi sento sicura.
Lei è presente ed io mi muovo libera e rassicurata tra presentazioni e primi sguardi.
Nessuno in carcere ti stringe la mano con forza, neanche la Direttrice.
Il tempo è morbido, ogni gesto diventa carezza.
Sul palco ci salgo solo per cominciare.
Stefano conosce la mia voce come un bambino piccolo conosce i numeri fino a dieci.
Oggi non è giornata.
Dove sono le emozioni?
Reciterò il copione.
Il mio mestiere lo conosco…
Ma le nostre canzoni piaceranno?
Queste persone qui hanno davvero bisogno delle nostre canzoni?
Serena canta ad occhi chiusi…
So quello che sta provando e la ringrazio in silenzioGrazie perché oggi sapevo che mi sarei rifatta delle umiliazioni che ho subito qualche giorno fa.
Cantavo e un uomo e una donna mi insultavano.
Grazie perché oggi grazie a voi mi sento di nuovo un artista…
Patrizio ha cominciato a piangere.
E ho sentito Luca e Paco emozionati dalle mie parole.
Eravamo insieme
Eravamo tutti dentro.”

Annalisa Madonna ( cantante dei Gatos do mar )

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francesco.cacciapuoti@camera.it

Per informazioni su come donare un libro alle biblioteche del carcere, per suggerire un attività creativa da proporre ai detenuti o per assistere agli eventi (scrivendo: nome, cognome,data, luogo nascita, residenza e c.fiscale e la data a cui vuoi partecipare )

Gli incontri sono alle 10 di mattina

I prossimi ospiti :

Il prossimo rito del “Delirio Creativo”: